Bio by me

Nasco nel 1985. Quando è uscito “Ritorno al Futuro”. Non è l’unico motivo per considerare quella del 1985 una grande annata. Sono cresciuta negli anni ’90, e sto ancora cercando di superarlo. Mancina, chiacchierona, iperattiva, secchiona, generosa ed eternamente pasticciona, mi laureo con il massimo dei voti (manco a dirlo, secchiona ero e secchiona son rimasta) all’Università La Sapienza in Antropologia Teatrale, con una tesi sui Neuroni Specchio. Sul palco salgo per la prima volta col mio papà, a 16 anni, interpretando Viola in “Uomo e Galantuomo” di De Filippo: le mie napoletanità non mi abbandoneranno mai, e meno male.
Nonostante le evidenti resistenze fisiche di un corpo originariamente tutt’altro che atletico, affronto l’ "interamente basato sul movimento" metodo Jacques Lecoq, grazie all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma. Fondo nel 2010 la Compagnia Valdrada, e scopro così il mondo della regia e della scrittura per il teatro, progettando nel contempo eventi istituzionali concepiti per offrire una cultura accessibile alle periferie cittadine. Nel 2010 entro anche a far parte dell’occupazione del Teatro del Lido di Ostia, cominciando a rompere i cabasisi comunali come se non ci fosse un domani, e combattendo a prezzo di denunce e aggressioni fasciste, finché il teatro non ce l’hanno riaperto, e alle nostre condizioni: con il finanziamento pubblico e il modello partecipato – un unicum italiano.
Ostia è la periferia nella quale ho scelto di vivere: contraddittoria e difficile certo, ma anche affascinante, accogliente, ricolma di energie creative – non sempre, queste ultime, incluse nelle ultime narrazioni mediatiche.

Dal 2012 lavoro inoltre per la Compagnia Internazionale Ondadurto Teatro, con la quale giro il mondo portando il teatro urbano italiano in lungo e in largo (Germania, Danimarca, Spagna, Romania, Croazia, Austria, Polonia, Canarie, Messico, Cile) – avventura, follia, eroismo e magia (sembra lo spot di un’automobile, ma tant’è, ci sono circuiti di distribuzione, fuori dall’Italia, che ancora regalano emozioni forti). Nel 2011 mi unisco al Social Comedy Club, una miscellanea di casi pischiatrici diretti da Daniele Fabbri, e comincio a pensare di poter scrivere e interpretare testi comici in solitaria. Un’idea senz’altro malsana, che in realtà mi serve come autoterapia, e che mi ha portato a mettere in scena il mio primo monologo, "Principesse & Sfumature", in tournée dal 2015. Per la compagnia Valdrada (che è interamente gestita da donne) scrivo, dirigo e interpreto opere solitarie e corali, riguardo alle quali non vi attacco nessun pippone: il sito di Valdrada è abbastanza esplicativo. Recentemente scopro un'infatuazione per la Stand Up Comedy - che mi conduce in una serie di vortici poco raccomandabili: uno è quello di CCN, l'altro il tavolo di "Battute?", programma di nicchia tra le nicchie notturne di Rai 2 - l'ultimo mi porta in giro per i peggiori bar della penisola. Sul filo di lana del 2019 pubblico il mio primo romanzo, "A ciascuna il suo", un erotico comico illustrato da Ilaria Palleschi da cui nasce un podcast supersexy condotto insieme a Giorgia Conteduca, disponibile su spreaker. Per adesso è tutto: il progetto per il 2020 è riuscire a combattere la mia avversione per i social esprimendo pareri non richiesti su una serie di cose.
Sono innamorata e felicemente accucchiata, quindi non molestatemi, a meno che non vi piaccia diventare, grazie alle vostre gesta, protagonisti di libri, monologhi, video e chissà cos'altro.
Dimenticavo: come vedete, non ho il dono della sintesi!

Eventi

A ciascuna il suo

29 febbraio

Radio Rock

A ciascuna il suo

7 marzo

Festival Feminism Casa Internazionale delle Donne

Di Altri Demoni

8 marzo

Teatro Tognazzi di Velletri

Aprés Comedy

12 marzo

Milano

U. G. O.

20 marzo

Monk Roma

Principesse e Sfumature

21 marzo

Spazio Kitchen Vicenza