Dinosauro – Gentile (follower instagram)

– Lei lo vede, gentile signore?

– Mi scusi, ha forse detto qualcosa?

– Sia gentile, può dirmi se lo vede anche lei?

– Vedere cosa?

– Laggiù…

James spostò lo sguardo dalla tuba dell’attempato gentiluomo seduto accanto a lui all’orizzonte indicato. Il solito grigiore luminoso del parco cittadino: pigre balie con le loro carrozzelle; un cagnolino che scorrazzava felice tra i volatili davanti al suo padroncino adorante dalle gote arrossate; e in lontananza, la Torre di Londra, immersa per metà nella foschia.

– Intende la Torre?

– Ma no, mio caro: non così lontano. A circa 30 yarde da noi. Dietro gli alberi, lo vede?

James mise a fuoco, ma non vide nulla. Stava per perdere la pazienza e allontanarsi per andare godersi altrove il Times, quando si avvide che il gentiluomo era scoppiato in lacrime.

– Ecco, neanche lei lo vede! E’ una mia personalissima persecuzione! E mi farà uscire di senno, prima o poi…Il Tamigi! Il Tamigi sarà la mia fine!

– Andiamo, non esageri…

– Esagerare, gentile signore? Io sono disperato! DISPERATO!

– Ma insomma, vuol dirmi cosa vede?

– IL DINOSAURO!

– Il di…?

– Il DINOSAURO! Mi segue dappresso mesi orsono! Compro il giornale, e lo scorgo dietro il palazzo; faccio una gita in campagna, e lo sorprendo a rincorrere la carrozza; vengo al parco, e si nasconde tra gli alberi! La capisco, sa. Lei ora sta pensando di avere davanti un folle; ebbene, non è così. SO che non è reale! Che diamine, sarebbe il colmo se proprio io non lo sapessi. Quell’essere indistinto e squamoso cui ancora non so attribuire un nome più preciso NON PUO’ ESSERE REALE! Le ho chiesto se lo vedesse solo per scrupolo di coscienza…perché io lo vedo, dannazione. Cosa mi sta accadendo? Sono forse vicino alla morte? C’è forse qualcosa che non ho considerato di cui il dinosauro vuol mettermi a parte? Oh, ma io mi accorgo che la sto importunando; mi perdoni, sono costernato. Andrò a condurre altrove le mie angosciose riflessioni. E a proposito, piacere di aver fatto la sua conoscenza, signor…?

James gli strinse la mano come ipnotizzato.

– Collins. James Collins. Pia…piacere.

– Darwin. Charles Darwin. Il piacere è mio, mr Collins. Addio. 

A James cadde la pipa di bocca mentre il gentiluomo si allontanava. Charles Darwin, che gli venisse un colpo! E mentre tirava su l’amata pipa, si sorprese a buttare un occhio, suo malgrado, tra gli alberi – non sia mai che qualcosa apparisse per inseguire di gran carriera lo scienziato; almeno lui e Maud avrebbero avuto più di un argomento di conversazione, quella sera!